LA GRANDE MAGIA – Elizabeth Gilbert

La creatività non è che un istinto, un esperimento, e un mistero, quindi iniziate pure. Iniziate da qualsiasi parte. preferibilmente adesso.”

Se iniziate a leggere questo libro cercando risposta alla domanda: come posso diventare un artista di successo? Beh, non troverete qui la risposta. Vi dico questo perché, erroneamente fuorviata dall’accattivante titolo, mi ero creata un’aspettativa distorta del messaggio di questo libro. Il significato più profondo l’ho scoperto pagina dopo pagina e devo dire che la rivelazione è stata proprio in questo: non fornisce una ricetta assoluta su cosa si debba fare per essere dei creativi, avere successo o su come diventare artisti. Invita piuttosto a riflettere sul nostro personale approccio alla creatività.

Non esiste un’unico modo, un’unica via, ma ognuno può trovare dentro di sé, attraverso un percorso interiore, il proprio autentico modo per condurre una vita creativa. Come scrive l’autrice: ” ciò che è autentico sarà originale” e quindi potrà funzionare davvero rendendoci soddisfatti. Ma cosa intente quando parla di “condurre una vita creativa”? la creatività è un tesoro che appartiene ad ognuno di noi, c’è chi riesce a farla emergere e a condividerla e chi invece per diverse ragioni la conserva gelosamente dentro un forziere di cui non ricorda nemmeno dove possa aver messo la chiave. E’ una questione di coraggio: “avrai il coraggio di portare alla luce questa cosa? i tesori nascosti dentro di te sperano tu risponda sì.” Si tratta di avere il coraggio di portare alla luce ciò che di creativo è racchiuso dentro di noi e, badate bene, non stiamo parlando di una creatività che ci porti ad essere tutti dei grandi artisti di successo o a fare della nostra creatività e della nostra arte necessariamente un lavoro. L’autrice parla di quella creatività capace di infondere meraviglia alla nostra vita, che sia scrivere una poesia o anche solo un verso; imparare a pattinare; recuperare una passione del passato che credevamo dispersa tra le pieghe dei ricordi.

Molto spesso infatti si tende a soffocare questo istinto per diversi motivi: paura del giudizio degli altri, timore di fallire. Timore di riuscire. Gilbert sottolinea quanto sia importante per l’essere umano fare emergere quel qualcosa che sia capace di “allontanarci così tanto da noi stessi da farci dimenticare di mangiare, di fare pipì, di tagliare l’erba, di avere dei nemici, di coltivare le nostre insicurezze”. Seguire ciò che amiamo, fregandocene del “panino alla cacca” incluso nel pacchetto. Se amiamo qualcosa, ma per davvero dico, fino in fondo e ancora di più, ce ne freghiamo degli insuccessi, dei giudizi, dei fallimenti, anzi, per perseguirla dobbiamo essere consapevoli ed essere disposti ad accettare non solo la parte soddisfacente ma anche quella difficile e a volte anche mortificante. Perché è così. Funziona così, per tutte le cose. Per tutti. Scrive l’autrice: ” condurre una vita creativa significa questo: provare e riprovare anche se le cose non funzionano”. Soprattutto fare. Non tergiversare nascondendosi dietro a scuse che mascherano solo paura: “un buon piano energicamente messo in atto adesso è meglio di un piano perfetto messo in atto domani”. Quindi mai, aggiungo. Non aspettiamo di essere nel momento perfetto per cominciare una cosa: quando cioè tutti i pianeti saranno allineati, la casa sarà perfettamente in ordine, i figli saranno un po’ più grandi e arriverà la bella stagione. Tutte scuse. Fate. Fate e otterrete, misurando “il vostro valore con il metro della dedizione e non in base ai vostri successi o fallimenti”.

Dalla scrittura fluida, dallo stile personale e ironico la Gilbert non mi ha fornito degli esercizi da applicare, un elenco da spuntare o antidoti segreti, molto di più. Mi sono domandata se davvero la mia creatività fosse già emersa, se il mio piccolo tesoro creativo fosse già venuto alla luce o se c’era qualcosa di più autentico da cercare. Dopo aver letto questo libro ho cominciato a domandarmi cosa davvero mi piacesse a tal punto da riuscire a mangiare quel famoso “panino alla cacca” incluso nel pacchetto. Dopo qualche tempo ho aperto il mio blog. Ho ripreso a scrivere, passione che avevo fin da bambina ma che si era persa negli incastri della vita. Piccola cosa, certo. Benissimo. Lo scopo non è diventare la migliore scrittrice al mondo o la blogger più famosa. La grande magia è aver riscoperto un impulso vitale dentro di me, aver ripreso a fare cose per il solo piacere di farle, al di là di quello che è il mio lavoro. Qualcosa che mi tiene sveglia in alcune notti e mi fa alzare all’alba certe mattine. Quell’amore che mi fa scrivere oggi questa riflessione.

🖤

Titolo: Big Magic
Autore: Elizabeth Gilbert
Traduttore: M. Rinaldi
Casa Editrice: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
Anno di edizione: 2016
Genere: Saggio
Pagine: 230
Voto: 4,5/5

Elizabeth Gilbert: laureata alla New York University in scienze politiche è giornalista e autrice di racconti, romanzi e biografie. La sorella, Catherine Gilbert Murdock, è anch’essa scrittrice. Dopo il successo internazionale di Mangia prega ama – bestseller da milioni di copie – nel 2008 è stata inserita da “Time Magazine” nella classifica delle 100 persone più influenti al mondo. Rizzoli ha pubblicato anche Giuro che non mi sposo (2011), Il cuore di tutte le cose (2014) e Big Magic (2015), La città delle ragazze (2019).

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