Stoner – John E. Williams. Audiolibro letto da Sergio Rubini, edizione Emons

“La Verità, il Bene, il Bello. Sono appena dietro l’angolo, nel corridoio accanto; sono nel prossimo libro, quello che non hai ancora letto, o sullo scaffale più in alto, dove non sei ancora arrivato. Ma un giorno ci arriverai.”⁠

“Stoner” di John E. Williams di @emonsedizioni, letto dalla voce profonda di Sergio Rubini, mi ha catturata. ⁠

⁠William Stoner è docente di letteratura inglese all’università del Missouri. La sua vita è segnata da un’apparente “normalità”. Lavoro, matrimonio, una figlia, due amici, un grande amore. Eppure nulla in Stoner è banale, né le sue azioni né tanto meno i suoi sentimenti. Con grazia e impareggiabile sensibilità, John Williams ci regala un personaggio indimenticabile, che lascia una traccia indelebile e profonda.⁠

Una storia che vi suggerisco di ascoltare o di leggere, sono sicura che vi farà emozionare, a me è successo!!⁠

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  • Regia: Flavia Gentili
  • Durata: 9h 18m
  • Versione: integrale
  • Traduzione: Stefano Tummolini
  • Edizione testo: Fazi Editore
  • Pubblicazione: 15 ottobre 2014
  • ISBN 9788898425341
  • Voto: 5/5


Giro di Vita – Alessio Rega [Collaborazione]

Lo so come ti senti. È come essere dietro un vetro, non puoi toccare niente di quello che vedi. Ho passato tre quarti della mia vita chiuso fuori, finché ho capito che l’unico modo è romperlo. E se hai paura di farti male, prova a immaginarti di essere già vecchio e quasi morto, pieno di rimpianti.

Andrea de Carlo, Due di Due

Diciotto anni e avere il mondo proprio lì davanti a sé, che attende solo di essere afferrato. Sono gli anni del liceo, delle fughe da scuola con gli amici di sempre, degli amori vissuti intensamente fino all’ultimo bacio, delle feste, della patente, del desiderio irrefrenabile di libertà e di vita. Diciotto anni, eppure per Gabriele saranno gli anni di passaggio da un mondo ovattato, inafferrabile, segnato da una sensazione di inadeguatezza, verso il trauma indispensabile che lo porterà alla rinascita come uomo adulto.

Tutto scorre in una quotidianità ordinaria per Gabriele, un ragazzo di buona famiglia, con tanti amici, uno come tanti, fino al giorno in cui il suo mondo interiore viene improvvisamente catapultato nella realtà implacabile della vita, lasciandolo in balia di un vuoto esistenziale causato dalla separazione dei suoi genitori.

Qualcosa dentro di lui si rompe per sempre, lasciando una ferita aperta. Le sue poche sicurezze, come cocci di uno specchio rotto, vengono per sempre spazzate via, così come le certezze sull’amore, un sentimento che sta imparando a conoscere con passi desiderosi seppure incerti e diffidenti.

Tutto appare sotto una luce diversa, inconsueta, come privato di quella patina di eternità, rassicurazione e perfezione che solo gli occhi dei bambini possono vedere. Improvvisamente i propri genitori diventano persone, con le proprie fragilità e paure. Diventano fallibili:

Spesso infatti si pensa di conoscere qualcuno solo perché si è vissuto insieme per tanto tempo per poi scoprire che chi abbiamo accanto è diverso da come lo abbiamo sempre immaginato, da come ci siamo illusi o abbiamo voluto che fosse.

E anche Gabri, si sente così, con una profonda paura di fallire, di non essere pronto ad afferrarla quella vita che sta lì davanti, ma che a ogni tentativo di sfiorarla, sembra sfuggirgli dalle mani.

Avevo voglia di spiccare il volo, di trovare la mia strada e di sfidare a testa alta il destino senza rimanere imprigionato nelle mie paure. Volevo imparare a scegliere senza che nessun altro lo facesse per me. Diventare protagonista del mio presente e sentirmi soddisfatto.

L’autore Alessio Rega ci riporta agli anni delle autogestioni, delle birre e delle sigarette con gli amici, ai poster di Che Guevara appesi alle pareti della nostra camera, delle cassette dei Nirvana e dei Guns. Tutto questo mondo, così nostalgicamente familiare alla nostra generazione, fa da sfondo ad un’ evoluzione interiore e fondamentale del protagonista adolescente che, deluso dalla famiglia, dall’amore e dagli amici, dopo l’esame di maturità, deciderà di partire dalla sua Bari, la sua città dei ricordi, verso Milano dove suo padre, rifacendosi una vita, ha trovato la serenità.

Non sarà facile per Gabriele affrontare la solitudine, il distacco dagli amici e la perdita di fiducia in tutto ciò che aveva accompagnato la sua adolescenza. Tuttavia a volte è necessario partire e lasciarsi alle spalle dei chilometri per ritrovare sé stessi e il coraggio di affrontare i propri fantasmi. Andare e poi tornare per guardarli in faccia e rendersi conto che, no, non si è di nuovo al punto di partenza, ma si è fatto un giro, un lungo giro di vita, indispensabile per liberarsi dalla paura di vivere e spiccare il volo.

Giro di Vita è un libro che parla della difficoltà di affrontare ciò che ci fa soffrire, ma allo stesso tempo di quanto guardare in faccia le nostre paure e accettarle sia il primo passo per liberarci dall’incapacità di afferrare ciò che desideriamo, e cominciare davvero a vivere, dandoci una possibilità.

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Titolo: Giro di Vita
Autore: Alessio Rega
Casa Editrice: Les Flâneurs Edizioni
Anno di edizione: 2019
Genere: narrativa contemporanea
Pagine: 182
Voto: 3,5/5

Alessio Rega (Bari, 1984). Laureato in Scienze della Comunicazione Sociale Istituzionale e Politica all’Università degli Studi di Bari. Fondatore delle case editrici Les Flâneurs Edizioni e Dots Edizioni. 

Le Sette Morti Di Evelyn Hardcastle – Stuart Turton

Quanto bisogna sentirsi sperduti per lasciare che sia il diavolo a condurci a casa?

Un’ultima pagina, un’ultima riga, l’ultima parola: chiudo il libro e con nostalgia mista a stupore abbandono il mondo di Blackheath ancora sotto l’effetto degli ultimi colpi di scena. Viaggiare nel tempo è possibile, farlo saltando da un corpo all’altro pure, cercando di mettere assieme le tessere di un puzzle che si disfa e ricompone in un’ ossessiva ripetizione di otto giorni, in cui ogni volta l’immagine è uguale a se stessa eppure diversa.

Continua a leggere “Le Sette Morti Di Evelyn Hardcastle – Stuart Turton”

Ma quanto è bello farsi raccontare una storia?

In Italia gli audiolibri stanno riscontrando una crescita esponenziale. Ormai il 14% degli italiani ne è fruitore abituale. Al primo posto in Europa la Germania, seguono Polonia e Regno Unito. ⁠Tra i paesi del sud del Mediterraneo l’Italia ha il tasso di crescita più alto.

Gli audiolibri forniscono nuove occasioni per leggere, anche per i lettori forti. Possono tornare utili a chi viaggia molto, essere ascoltati in macchina, mentre si corre al parco, mentre si cucina, la sera per rilassarsi prima di andare a letto o, come a volte mi capita, di notte quando non riesco a dormire! 😉 . I formati ibridi audio-ebook (Il Narratore) possono tornare molto utili per i vostri bambini che stanno imparando a leggere, per gli stranieri che vogliono studiare la nostra lingua, ma anche per tutti coloro che vogliono cimentarsi con una lingua straniera ascoltando un libro.

C’è tuttavia una distinzione da fare: gli audiolibri sono romanzi che vengono letti, spesso da attori famosi, i podcast invece vengono scritti appositamente e costituiscono al momento un mercato più ristretto rispetto a quello degli audiolibri.⁠

Dove trovarli? Ecco alcuni suggerimenti:⁠


-Audible e Storytell. Sono distributori di audiolibri e producono titoli a loro volta. Propongono una formula stile Netflix con abbonamento mensile. Solitamente propongono una prova gratuita. Sono disponibili anche in applicazioni per smartphone. ⁠

Emons Edizioni, Salani Editore, Il Narratore

-Su Radio Rai 3 si possono ascoltare online i podcast della trasmissione “Ad Alta Voce” in cui attori famosi leggono libri. ⁠

-Ci sono anche piattaforme per scaricare gratuitamente e legalmente gli audiolibri tra queste:

Libroaudio.it dove si possono scaricare audiobook per ragazzi narrati da Ginzo Robiginz arricchiti da effetti sonori e suoni buffi;

Librivox è un sito no profit americano, in cui si possono reperire i classici della letteratura internazionale, letti dai volontari che sostengono l’iniziativa. Gli audiobook disponibili sono in varie lingue, tra cui c’è anche l’italiano.

Nel sito Audiolibri.org è possibile scaricare 3000 audiolibri in modo gratuito, di cui 1800 in lingua italiana.


Per me sono stati una vera e propria rivelazione! ⁠

Viaggiando molto per lavoro quello degli audiolibri si sta rivelando un sistema estremamente piacevole di scoprire nuovi romanzi!! ⁠


A questo proposito, a partire da questo mese, sul mio blog verrà dedicata una sezione agli audiolibri ascoltati, recensiti e consigliati da me!!⁠

❣️Voi li ascoltate?? Fatemi sapere nei commenti cosa ne pensate!! ❣️⁠

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Teresa Degli Oracoli – Arianna Cecconi [Collaborazione con Thrillernord.it]

Come scegli ciò che scegli?

Alcuni dicono che siamo liberi di determinare la nostra vita, padroni del nostro destino. Ma Teresa capì molto presto di avere un corpo e un viso che erano “quelli lì”, e non li aveva scelti. Così come non aveva scelto la sua famiglia, e nemmeno quel marito che mai l’aveva chiamata per nome.

Un segreto invece sì, di nasconderlo, lo si sceglie. E quando la fragilità della vecchiaia rischia di minare ciò che è stato custodito per una vita intera, Teresa decide di sigillare il suo segreto con il silenzio, sdraiandosi a letto senza più rialzarsi. Dieci lunghi anni con lo sguardo rivolto verso il nulla, dicevano. Un vuoto che in realtà rivelava molto più di ciò che si potesse immaginare e che Teresa aveva imparato a interpretare:

La nonna metà sognava e metà ci ascoltava, metà dormiva e metà vegliava su di noi. Fuori aveva gli occhi chiusi, e dentro erano aperti.

Dieci lunghi anni, trascorsi zitta, immobile, in un letto portato in mezzo al pittoresco via vai del salotto di casa. Casa, che finisce con la A, perché è femmina, come famiglia. Una famiglia di sole donne, quella di Teresa. Dopo la morte del marito, più nessun uomo aveva dormito in quella casa. Dieci lunghi anni di letargo, finché arriva il giorno in cui Teresa comincia a spegnersi. Come satelliti attorno alla propria stella ormai morente Irene e Flora, le sue due figlie, la fedele cugina Rosì, Pilar, la badante peruviana e Nina, la nipote. Sarà proprio Nina, figlia di Irene, a raccontare la storia di Teresa e a dar voce ai segreti di ognuna.

Non è l’unicità che rende speciale un segreto, ma come si attorciglia alla vita di chi lo porta e di chi non lo conosce, trasformandone i passi a sua insaputa.

Prima dell’ultimo respiro, Teresa donerà loro quattro oracoli: uno portato dal vento (come quello che indicò a Ulisse la via del ritorno), uno scritto sulla sua pelle (come la tradizione tramanda sia avvenuto a Epimenide), uno fatto di nebbia e di poesia (come al cospetto della Pizia di Delfi), uno che diventa fulmine (secondo la tradizione della Sibilla Eritrea). Quattro oracoli per liberarle dai sensi di colpa, dalle paure; per sciogliere quei nodi che impedivano loro di trasformarsi, da bachi da seta, in farfalle e dispiegare il proprio volo leggiadro verso il futuro. Liberando le loro esistenze, Teresa, libera in ultimo se stessa, per poter raccogliere tutto ciò che ha lasciato sul suo cammino e lasciare questo mondo.

L’oracolo sceglie la sacerdotessa, l’interprete dell’invisibile, colei che conosce le parole per lavare la paura. L’oracolo e la sua interprete non spiegano, ma indicano. La profezia è già nelle orecchie di chi va dall’oracolo, con le risposte nascoste che ha paura di ascoltare.

Antiche profezie e credenze popolari che si intrecciano a sogni e parole non dette. La casa del fico e un criceto – femmina- che scompare. La nebbia della Pianura Padana che offusca i ricordi, rendendo indecifrabili i contorni della verità. Arianna Cecconi, al suo esordio letterario, racconta una storia di cose invisibili. Un racconto che parla di fragilità e di forza allo stesso tempo, che finiscono per A, perché sono femmine. Ci parla del profondo e complesso rapporto, tra madre e figlia, sorelle, tra nonna e nipote; di come amore, vita, morte, scelta e senso di colpa possano intrecciarsi, creando nodi che impediscono di aprirci verso il futuro della nostra esistenza.

Sentivo che c’era qualcosa che si nascondeva tra quei muri, o forse tra di noi. Un peso, un nodo che ci legava insieme e ci teneva lì ferme ad aspettare.

Un linguaggio realistico, quello della Cecconi, che ci riporta al dialetto dei paesini delle campagne nebbiose e desolate della Pianura Padana, ai racconti di guerra delle nostre nonne.

Una storia che consiglio a chiunque voglia sciogliere i nodi dei propri silenzi. Chissà che Teresa, fra le pagine della sua storia, non abbia nascosto anche per noi un oracolo.

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Titolo: Teresa Degli Oracoli
Autore: Arianna Cecconi
Casa Editrice: Feltrinelli
Anno di edizione: 2020
Genere: narrativa
Pagine: 208
Voto: 4,5/5

Arianna Cecconi: Arianna Cecconi è antropologa, vive e lavora tra Marsiglia e l’Italia. Ricercatrice affiliata all’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales, insegna antropologia delle religioni all’Università Milano Bicocca. La violenza politica, le pratiche magico-religiose, i sogni e il sonno sono i principali oggetti di ricerca di una lunga esperienza etnografica cominciata sulla montagna pistoiese, continuata sulle Ande peruviane, in Spagna e attualmente nella periferia di Marsiglia. Accanto al percorso universitario, svolge attività di formazione in contesti non accademici, collabora con radio, compagnie di teatro, scuole e centri socio-sanitari. Dal 2010 collabora con l’artista visuale Tuia Cherici nel progetto Oniroscope e con il centro del sonno dell’Ospedale La Timone di Marsiglia. Teresa degli oracoli (Feltrinelli, 2020) è il suo primo romanzo.

Libri per curare le ferite dell’anima: la Piccola Farmacia Letteraria.

C’è una grande e bella città il cui nome comincia con la F, accarezzata da un grande e bel fiume il cui nome comincia con la A. Nella grande e bella città il cui nome comincia con la F, accarezzata da un grande e bel fiume il cui nome comincia con la A, c’è una piccola libreria, no, non è proprio una libreria, perché è qualcosa di più. Nella grande e bella città il cui nome comincia con la F, accarezzata da un grande e bel fiume il cui nome comincia con la A, c’è una piccola farmacia, ma no, non è una vera e propria farmacia, è qualcosa di più: è una Piccola Farmacia Letteraria.

Ottanio alle pareti, scaffali di legno, musica jazz che ti scalda il cuore, un dolce profumo di fiori d’arancio ad accoglierti e libri, tanti libri. Appena entrata ho avuto la sensazione di essere in un luogo in cui non solo puoi trovare un buon libro, ma cercare un’esperienza emotiva: proprio quella lì che stai cercando, sì proprio quella di cui hai bisogno adesso, una cura per le ferite dell’anima.

Come scegli un libro? Cosa ti guida nella decisione. O meglio: Perché scegli un libro, questo e non quello, proprio oggi e non domani? Non solo per la trama, se ci pensiamo bene. C’è di più, molto di più, avanti, più in profondità, guardate bene. Molto spesso è la nostra condizione esistenziale a guidarci nella scelta.

Da un’idea di Elena Molini, dopo una lunga esperienza maturata lavorando per una catena di librerie, la Piccola Farmacia Letteraria nasce proprio dall’assunto che un buon libro possa guarire la nostra anima, e che a guidarci nella scelta sia spesso il nostro stato d’animo. I libri sono catalogati in base alle emozioni e agli stati esistenziali in essi contenuti. Come una vera e propria medicina, ogni libro ha un suo bugiardino in cui trovare indicazioni terapeutiche letterarie, effetti collaterali e tanto di posologia. Attenzione però, può creare forte dipendenza! E per non perdervi nel turbinio delle vostre emozioni interiori, all’entrata troverete una mappa per partire alla ricerca della vostra medicina.

Dipendenza da viaggi? Bassa autostima? Amore e amori? E ancora: Combattività per anarchici? Legami familiari? insomma c’è ne per tutti i sintomi: basta consultare il catalogo presente in loco e reperire il libro giusto come rimedio letterario per alleviare la sofferenza che ci affligge: dallo stress alla depressione passando per l’insonnia, l’ansia, la nostalgia e molto altro. Assieme a Elena un team di psicologhe per abbinare i libri alle emozioni umane.

La Piccola Farmacia Letteraria non è solo una libreria, perché è qualcosa di più, come non è solo una farmacia perché, no, è molto molto di più. Sì, perché è diventata anche un romanzo:

Per chi ha perso il treno che aspettava da tutta una vita. Ha pianto, si è rialzato e se l’è fatta a piedi. Per chi voleva scappare da sé stesso, ma alla fine si ritrovava sempre, e anche per chi si sentiva fuori tempo massimo e invece ha piazzato un bel gol al novantesimo.

Nella grande e bella città il cui nome comincia con la F, accarezzata da un grande e bel fiume il cui nome comincia con la A, c’è una Piccola Farmacia Letteraria. E poi c’è una ragazza, che sente di aver perso troppi treni e sì, ha pianto e se l’è fatta tutta a piedi, ma ha buone gambe e ancora sogni da realizzare e, come un pellegrino, oggi è andata alla ricerca di capsule di coraggio. Ah, il suo nome comincia con la M, ma questa è un’altra storia.

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La Piccola Farmacia Letteraria si trova a Firenze in Via di Ripoli 7/R.