Bastava Chiedere! Dieci storie di femminismo quotidiano – Emma

Conosci la scena: sei tornata dal lavoro, hai fatto la spesa, stai preparando la cena e nel frattempo pensi a quando pagare l’affitto / chiamare l’idraulico / prendere la pillola / finire quella mail di lavoro / controllare che i tuoi figli (se li hai) abbiano fatto i compiti / prenotare il dentista per loro. Tutto questo mentre il tuo compagno ti chiede se per caso sai dove sono finite le sue scarpe.

Lo so, starete ridendo! Ma pensiamoci un attimo: quante volte ci sarà capitato di vivere questa scena? E quante, dopo una crisi isterica per l’ennesima cosa a cui pensare che però nella nostra testa non ci sta più, ci siamo sentite dire: “ma bastava chiedere!”.

E poi eccolo qui: un fumetto che diventa un’analisi sociale attraverso cui ripensare la nostra quotidianità femminile, tra lavoro, calzini da piegare, lavastoviglie e il gatto da portare dal veterinario (perché non ho figli, se no ci mettevo pure loro in lista, niente veterinario però!! 😉 ). Tutta opera di Emma, classe 1981. Blogger, fumettista, ingegnera informatica francese.

“Bastava Chiedere!” racconta dieci storie familiari a molte di noi, che ci faranno divertire ma, allo stesso tempo, insinueranno il pungiglione della sottile ironia, portandoci a riflettere sul nostro ruolo di donne all’interno delle dinamiche quotidiane di coppia, della nostra famiglia, dell’ambiente lavorativo e della società.

Già il titolo la dice lunga. Il semplice fatto di sentirsi dire “bastava chiedere!” implica a monte una questione sottintesa: è cioè che spetti a noi donne l’organizzazione della casa, e pertanto dobbiamo “chiedere” se vogliamo avere un aiuto. Badate bene, spesso siamo le prime ad incastrarci in questo ruolo, per svariati motivi: per l’educazione di genere che abbiamo ricevuto; perché siamo cresciute con l’esempio delle nostre madri che si occupavano dei figli e di tutta la gestione della casa con il marito fuori tutto il giorno a lavorare; per un retaggio culturale che, pur essendo nel 2020, comunque non è ancora del tutto sorpassato; e perché, ammettiamolo “solo noi sappiamo come fare davvero bene le faccende di casa!” 😉 . Ci sono sicuramente eccezioni, ed esistono uomini che hanno capito di non essere meri “esecutori” dei compiti che le donne affidano loro, ma sono ancora delle perle rare e, come sappiamo, l’eccezione non fa che avvalorare la regola:

Sono secoli che le relazioni uomo-donna sono distorte. Distorte dalla nostra educazione, diversa a seconda del genere, e dalla paura legittima che abbiamo di essere aggredite. E noi combattiamo perché le cose cambino.

Avete mai provato a quantificare tutto il lavoro “invisibile” che svolgete tra le mura domestiche? Vi è mai capitato di riflettere su tutte quelle volte in cui, ormai abili equilibriste, cerchiamo di vagliare attentamente la risposta ad un commento inopportuno per evitare di essere chiamate isteriche o peggio ancora sentirci dire quella fatidica frase: “ma hai per caso le mestruazioni?”. Ahimè, immagino la vostra risposta!

E ancora. Avete mai riflettuto su quanto sia ingiusto che il congedo di maternità venga scherzosamente chiamato da qualche collega “una vacanza”?

Se vi siete trovate in alcune di queste situazioni, ma vi siete lasciate scivolare tutto addosso, beh, il libro di Emma è un’ottima occasione per rifletterci su. Si tratta di decostruire tutta una serie di miti e condizionamenti socio-culturali. Ripensare al nostro ruolo di donne sapendo che non spetta a noi dover sempre pensare alle 1000 e più cose che ci sono da fare, lasciare che i nostri partner si prendano la loro quota di “carico mentale” e, dal lato nostro, chiudere un occhio se quel calzino rimane per una sera fuori posto. Concedetevi il diritto di rispondere e reagire alle situazioni spiacevoli anziché soccombere. Questi e altri frammenti del nostro quotidiano femminile vengono brillantemente illustrati, e dopo aver letto il libro di Emma tutto d’un fiato, ho cominciato effettivamente ad adottare uno sguardo diverso.

“Bastava Chiedere!” è un fumetto esilarante e al tempo stesso critico, per aiutarci a sostenere la nostra emancipazione a partire dalle complesse dinamiche quotidiane: considerare noi stesse e il contesto in cui viviamo in modo diverso. L’introduzione, affidata alla penna di Michela Murgia, apre le porte a un argomento che ci riguarda intimamente a partire dalla nostra infanzia:

Per molte di noi vedersi in questo libro sarà una rivelazione, per altre un dolore, per tutte un’opportunità preziosa.

Un libro perfetto come regalo in vista della Giornata internazionale della donna il prossimo 8 marzo, da regalare a mariti, fidanzati e colleghi, magari perché no, come ringraziamento per una bella mimosa ricevuta!

🖤

Titolo: Bastava Chiedere!
Autore: Emma
Traduttore: Giovanna Laterza
Casa Editrice: Editori Laterza
Anno di edizione: 2020
Genere: scienze sociali
Pagine: 192
Voto: 4,5/5

Emma (1981) è blogger, fumettista, ingegnera informatica francese. Comincia distribuendo volantini femministi all’entrata delle metro di Parigi prima di andare a lavoro. Nel 2016 decide di aprire un blog. Appena pubblicata online, la storia Bastava chiedere! esplode sul web con migliaia di condivisioni. Oggi le sue storie sono dei bestseller da 100.000 copie e sono tradotte in molte lingue. È autrice di Un autre regard (2017), Un autre regard 2 (2018), La charge émotionnelle (2018) e Un autre regard sur le climat (2019). Il suo blog è emmaclit.com

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