I figli del Disastro, Dario Degliuomini, Nativi Digitali Edizioni, 2013

In occasione del Dystopian Day del 21 Marzo 2020 ho avuto il piacere di intervistare lo scrittore Dario Degliuomini. Di seguito trovate la mia intervista video e scritta, una sua biografia e la trama del suo libro.

La mia intervista a Dario Degliuomini in occasione del Dystopian Day del 21 Marzo 2020

Puoi  parlarci del momento in cui hai deciso di diventare uno scrittore, com’è avvenuta questa scelta?

Non c’è un momento preciso, fin da piccolo ho coltivato la passione per la lettura e scribacchiare mi è sempre piaciuto. Intorno al 2010, però, mi son detto: “Proviamoci sul serio”, e ho iniziato a realizzare i miei primi racconti brevi,  che sono stati il banco di prova per il mio primo romanzo che avrei dato alla luce qualche anno più tardi.

Come presenteresti il tuo libro a chi ancora non l’ha letto?

I Figli del Disastro è un romanzo ambientato ai giorni nostri, pochi anni dopo un misterioso cataclisma che ha ucciso milioni di persone. Si tratta di un’avventura in un mondo segnato dalla morte e dalla devastazione, ma è anche un’avventura interiore, dove personaggi dotati di enormi poteri si sforzano di trovare la propria strada e di dare un senso ai doni che hanno ricevuto.

Dove prendi le idee per scrivere?

Traggo sicuramente molta ispirazione dai romanzi e dai fumetti di fantascienza che leggo, oltre a ciò mi pongo molte domande sul mondo che mi circonda e su come potrebbe essere o diventare cambiando qualche dettaglio, facendo svolgere certi eventi in modo diverso e così via. L’ucronia è senza dubbio uno dei generi narrativi che più mi intriga e uno di quelli in cui mi immedesimo maggiormente.

Che tempi vive la fantascienza italiana nel nostro paese e all’esterno?

La fantascienza in Italia non ha mai goduto dei riflettori che avrebbe meritato, così pure gli autori italiani all’estero hanno finito per essere adombrati da altri colleghi, esponenti di generi meno di nicchia, mi rincuora però che in tutti questi anni  non sia mai venuto meno uno “zoccolo duro” di appassionati che ha sempre cercato di mantenere alto l’interesse e negli ultimi anni questo interesse è cresciuto sensibilmente. Non credo che come genere emergerà mai del tutto dalla sua nicchia, salvo qualche felice eccezione, ma personalmente non lo reputo  un limite.

Quali sono i tuoi colleghi che segui con maggiore attenzione o interesse?

In quest’ultimo periodo, i due nomi che seguo con più interesse sono l’americano Ted Chiang, autore di numerosi racconti vincitori di svariati premi, e il cinese Liu Cixin, autore della Trilogia dei Tre Corpi, una delle opere che più mi ha colpito da molti anni a questa parte. 

Puoi darci una tua definizione di fantascienza?

La fantascienza è ciò che vedrai dalla finestra di casa tua domani.

Biografia:

Dario Degliuomini nasce a Milano nel 1987. A cinque anni impara a scrivere e da allora è un continuo migliorarsi, fino a giungere alla pubblicazione del suo primo romanzo, I Figli Del Disastro. Colleziona vecchi Urania e crede fermamente che qualunque romanzo della storia della letteratura migliorerebbe se avesse al suo interno delle navi spaziali.

Trama:

9 dicembre 2013. Il Disastro si abbatte sulla Terra, lasciandosi dietro milioni di morti e nessun colpevole. In seguito, i leader mondiali scelgono di firmare l’Armistizio Totale, che interrompe ogni conflitto per tutto il tempo necessario alla ricostruzione.
Due anni dopo, i destini di tre persone apparentemente comuni si incrociano: Alessandro Altavista, uno studente universitario in piena crisi esistenziale e angosciato per il futuro; Clayton Weaks, un timido impiegato costantemente vessato e umiliato dai suoi superiori, innamorato dei libri e del teatro; Kameyo Ishimori, una brillante liceale in perenne conflitto con il padre, che da lei esige sempre il massimo, al punto da voler prendere tutte le decisioni che la riguardano.
Dentro di loro è racchiuso un potere immenso, che affonda le sue radici nelle origini dell’Universo stesso, in grado di riportare la luce in un mondo ferito o di farlo piombare definitivamente nel caos. Mentre cercano di trovare la strada per la salvezza dell’umanità, la memoria del Disastro continua a incombere sulle loro vite. Qual è la sua causa? Chi lo ha provocato? Nessuno sembra saperlo. O forse sì…

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