Bookinfluencer: i nuovi ambasciatori della lettura

Se ne è parlato molto sui giornali. Chi li loda, chi li “sbroda”, chi li maltratta chi li corteggia. Ma chi sono davvero questi bookinluencer? Perché se ne parla così tanto e perché uffici stampa e editori li cercano? Come li scelgono?

Sono lettori, lettori forti, amanti dei libri. I primi grandi acquirenti che stilano infinite wishlist tra classici, nuove uscite e mercatini dell’usato. Amano condividere la loro passione per la lettura, parlarne e fotografare i libri che hanno amato cercando di trasmettere attraverso un’immagine l’emozione provata. Tanta passione quindi ma non basta. Servono capacità organizzative, professionalità, puntualità, responsabilità e soprattutto saper comunicare un libro. Non poca cosa, per chi era ancora rimasto a fiocchetti e tazze. Sì perché negli ultimi anni quella dei bookblogger è una realtà profondamente cambiata nel suo valore, nella sua essenza e nel forte impatto a livello sociale.

I tempi cambiano, l’essere umano si evolve e con lui il modo di comunicare muta nel tempo e, grazie all’avvento dei social, quello che vent’anni fa avveniva nelle biblioteche di paese, con i circoli letterari, ora avviene fuori dalle quattro mura, nel vasto mondo della rete in cui ognuno può trovare il proprio posto e sopratutto può confrontarsi e scambiare idee con sempre più persone.

Quello dei bookinfluencer è un universo trasversale che coinvolge persone di tutte le età, formazione, estrazione culturale. Spesso sono laureati, lavoratori, studenti, tutti con un comune denominatore: una capacità di parlare dei libri tale da orientare le scelte della loro community e a volte anche ad avvicinare le persone alla lettura.

Non sono critici letterari e nemmeno si arrogano il diritto di essere considerati tali. Esprimono il proprio parere dopo aver letto un libro orientando indirettamente le letture di chi li segue. La loro passione è talmente coinvolgente che le persone si affezionano e si fidano. Passaparola. Nulla di tanto misterioso, da sempre il mezzo più potente del marketing. Se dunque la loro passione è così travolgente e diffonde cultura, poco si comprende perché c’è chi arricci il naso. Quando poi sono le donne a parlare di libri, e sono davvero tante nel mondo di Instagram, per alcuni (fortunatamente in minoranza) diventa ancora più scomodo. C’è posto per tutti nel mondo della rete e unicuique suum come dicevano i romani: a ciascuno il suo.

Ma non è tutto. Un bookinfluencer sa che dietro i profili di Instagram ci sono delle persone ed è capace di uscire dal mondo incantato dei feed per conoscerle, creare con loro gruppi di lettura e parlare di libri come tra vecchi amici. E a volte amici si diventa. Non male vero?

Ma attenzione a non incappare nell’abbaglio dei grandi numeri. Eh sì, perché indagini di mercato hanno scoperto che non sempre il tanto agognato numerino in alto a destra del profilo rispecchia quello che viene definito engagement, ovvero il coinvolgimento. Sicuramente un profilo con numeri più piccoli riesce ad interagire direttamente e molto di più con i propri follower instaurando con loro un legame più stretto.

Non tutti sono affidabili e professionali, come succede in molti ambiti lavorativi del resto. Diventa allora fondamentale non solo che se ne parli ma che il ruolo dei bookinfluencer venga approfondito, che gli venga attribuita quella dignità che merita, perché dietro a quella che potrebbe sembrare una semplice foto c’è in realtà spesso molta dedizione, ricerca, ore di lettura, studio dei social, delle tecniche di comunicazione, relazioni e tanta forza d’animo nel saper gestire eventuali critiche.

Spesso i bookinfluencer ricevono libri in omaggio da scrittori, uffici stampa, editori perché li recensiscano. Ma attenzione: regalare un libro non significa assicurarsi una recensione positiva e una buona pubblicità. Diffidate da chi parla sempre bene dei libri e per loro sono sempre tutti pazzeschi. La serietà di un bookinfluencer si distingue prima di tutto da questo: l’onestà verso la propria community; Il fatto che esprima il proprio parere sincero anche quando un libro non l’ha trovato piacevole e ne spieghi in modo critico il perché. Questo è l’aspetto fondamentale su cui si basa la credibilità del suo lavoro. Prima di tutto deve esserci il rispetto del rapporto di fiducia con i propri follower che non sono delle marionette (come a volte vengono dipinti su alcuni articoli che ho letto) ma esseri pensanti che comprendono benissimo se un bookinfluencer è sincero o meno. E’ un sistema che in questo modo si autoregola alla fine: se mi freghi non ti seguo.

Quando Giovanna Burzio de La Corte Editore mi ha contattata per domandarmi se fossi interessata a far parte del progetto di pubblicazione di una guida ai bookinfluencer italiani, oltre alla felicità, mi sono resa conto che tutto il lavoro svolto con il blog fino a quel momento aveva iniziato a dare i suoi frutti, in questo caso inaspettati quindi ancora più graditi.⁠ Ritengo che questa attenzione sia un passo importante verso la concezione di quella dei bookinfluencer come una vera e propria professione, perché a ispirare il lavoro di chi parla di libri è sicuramente un grande amore ma fondamentale è un approccio responsabile e consapevole di ciò che si fa. E diciamolo, è anche giusto che la professionalità venga riconosciuta e valorizzata laddove c’è.

In questo libro troverete le schede-interviste in cui più di 250 bookblogger italiani si raccontano e tra questi a pagina 110 troverete anche quella di The Wee Small Hours Book Blog. Potrete leggere gli interventi di alcune personalità competenti nell’ambito della comunicazione, dell’editoria, delle strategie di instagram. Alcuni nomi? Chiara Beretta Mazzotta alias @bookblister, @grace_theamazing, Teresa Martini di SEM, Yari Brugnoni di @ninjalitics e altri.⁠


Si parla anche di strategie di collaborazione, di come ottimizzare il proprio profilo instagram, di come gestire le critiche e vengono dati consigli su come redigere una buona recensione.

Una guida per scrittori, case editrici, per chi vuole orientarsi in questo mondo complesso, per chi inizia ma anche per noi bookblogger: perché non si finisce mai di imparare!!⁠

🖤


Titolo: Bookinfluencer
Curatrice: Giovanna Burzio
Casa Editrice: La Corte Editore
Anno di edizione: 2020
Genere: varia
Pagine: 336
Voto: 5/5

Giovanna Burzio è laureata in Filosofia, materia che ha costituito il suo unico grande amore finché non è stata catapultata nel mondo dell’Editoria. Per anni ha lavorato in un’importante casa editrice di saggistica torinese, con qualche incursione nella narrativa, finché non ha capito che proprio questa era la sua vita e ha fondato una casa editrice tutta sua. Da tre anni è editor a tempo pieno per La Corte Editore, dove fin dal suo ingresso si occupa anche della gestione della comunicazione con i bookblogger.
Vive a Torino, ma sogna di trasferirsi in campagna, con i suoi tre gatti e la sua setterina tutto pepe.

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. inchiostronoir ha detto:

    Complimenti! Questo è interessante. A proposito, consiglio il mio post sulla richiesta di recensioni: https://inchiostronoir.wordpress.com/2020/09/01/momenti-dautore-chiedere-una-recensione/

    Piace a 1 persona

    1. Grazie! Sono felice che tu l’abbia trovato interessante, visiterò sicuramente il tuo link.

      Piace a 1 persona

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