A Londra con Sherlock Holmes – Enrico Franceschini [Collaborazione]

Quando escludi l’impossibile, qualsiasi cosa rimane, per quanto improbabile, è la risposta esatta.

Sherlock Holmes

Vi siete mai domandati perché Sherlock Holmes, l’investigatore più famoso al mondo, con la pipa ricurva e la mantella di tweed, sia nato proprio nella Londra di fine Ottocento? Quale il segreto del suo successo? Scotland Yard significa letteralmente “cortile scozzese”, ma cosa centra questo nome con la polizia di Londra? Qual è il filo rosso che lega Sherlock Holmes, personaggio di pura fantasia, a Braveheart, Sir William Wallace, l’indomito patriota scozzese che tutti abbiamo conosciuto nel pluripremiato film con Mel Gibson?

Potete affidarvi al vostro intuito oppure curiosare e trovare le risposte a queste e molte altre domande tra le pagine di A Londra con Sherlock Holmes, scritto da Enrico Franceschini (per trentacinque anni corrispondente estero di Repubblica) e pubblicato da Giulio Perrone Editore. Un baedeker per conoscere Londra seguendo le orme del detective più eccentrico e contraddittorio al mondo, che ha sfidato i limiti dell’invenzione letteraria per diventare un personaggio quasi reale nell’immaginario dei suoi lettori (e non). Quattro romanzi brevi (Uno studio in rosso, Il segno dei quattro, Il mastino dei Baskerville, La valle della paura) e cinquantasei racconti tradotti in sessantatré lingue cui si aggiungono, ci ricorda Franceschini, l’alfabeto Braille e i segni stenografici. Insomma una vera e propria star. Dopo di lui tutti: Poirot, Miss Marple, padre Brown, Nero Wolfe, Maigret, Perry Mason, Montalbano e la lista potrebbe continuare molto oltre. Un personaggio che ha incarnato lo spirito del suo tempo, tra storie ricche di suspense e una personalità non certo convenzionale, in bilico tra le sue contraddizioni interiori, eroe non senza macchia.

Una guida che pagina dopo pagina si fa racconto, accompagnandoci nelle atmosfere e nei tempi in cui Arthur Conan Doyle ambientò le storie che hanno ispirato fino ai giorni nostri intere generazioni di scrittori e registi:

Ogni scrittore deve qualcosa a Sherlock Holmes.

T.S. Eliot

All’improvviso mi sono ritrovata davanti al numero 221b di Baker Street per iniziare un percorso attraverso storie e aneddoti su una Londra vittoriana già al tempo città più multiculturale e globalizzata del pianeta.

Passeggiando attraverso quartieri, monumenti e racconti, impariamo come Holmes arrivò al successo e come il suo inventore, combattuto tra la professione di medico e quella di scrittore, non abbia avuto per certi aspetti vita facile nel rapporto con la sua creatura. Proprio così. Per quanto possa sembrarvi strano, Sherlock non era tra i personaggi più amati dal suo autore che, ad un certo punto, provò talmente rigetto per il suo famoso detective da farlo morire in uno dei suoi romanzi e non volerne più scrivere. Sappiamo bene come andò a finire, se non ne siete a conoscenza potrete scoprirlo tra le pagine di questa guida, certo è che Conan Doyle, fautore della logica e del metodo scientifico, ad un certo punto si dedicò al paranormale e allo spiritismo, perdendo la testa quanto la reputazione. Ma non voglio svelarvi troppo, lasciandovi il gusto di fare le vostre scoperte.

Un libro che ho letto con grande piacere e che vi consiglio. Una narrazione scorrevole, condita da quell’elegante ironia che contraddistingue lo stile di Franceschini, vi farà appassionare sia che vi troviate a spasso per i vicoli londinesi o sulla vostra poltrona preferita. Un testo immancabile nelle librerie degli appassionati di Sherlock Holmes, amanti di Londra come me e non solo. Attenzione però agli effetti collaterali: si preannuncia un forte “rischio” di leggere (o rileggere!) tutti i racconti di Sherlock e “staccare” un biglietto: destinazione Londra.

Elementary

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Titolo: A Londra con Sherlock Holmes
Autore: Enrico Franceschini
Casa Editrice: Giulio Perrone Editore
Anno di edizione: 2020
Genere: guide turistiche
Pagine: 119
Voto: 4/5

Enrico Franceschini è scrittore e giornalista. Ha ricoperto il ruolo di corrispondente per il quotidiano “la Repubblica”, nelle sedi di Londra, New York, Washington, Mosca e Gerusalemme. La sua opera Vivere per scrivere Ã¨ stata finalista al Premio Estense nel 2018. Tra i suoi libri: Londra Babilonia (Laterza, 2011), Vinca il peggiore. La più bella partita di basket della mia vita (66th and 2nd, 2017), L’ uomo della Città Vecchia (Feltrinelli, 2017), Vivere per scrivere. 40 romanzieri si raccontano (Laterza, 2018), Bassa marea (Rizzoli, 2019).