Mississippi Goddam: vita e arte di Nina Simone

Libertà è non avere paura.

Pianista prodigiosa, cantante dalla voce acre e suadente, attivista per i diritti civili, autrice tormentata, Nina Simone fece sentire la sua voce in tutto il mondo. Toccando il cielo con un dito, conobbe la miseria, la solitudine, la violenza domestica, la malattia e la rinascita artistica. In un rapporto di amore e odio, dedicò la sua vita alla musica, allo stesso tempo sua salvezza e sua prigione.

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How High The Moon: buon compleanno Ella.

Suppongo che ciò che ognuno vuole più di ogni altra cosa è essere amato. E sapere che voi mi amate per il mio canto è davvero troppo per me. Perdonatemi se non ho tutte le parole giuste. Forse posso cantarvelo, e allora lo capirete.

Ella Fitzgerald

Oggi 25 Aprile, festa della Liberazione, è anche l’anniversario della nascita di una stella del Jazz: Ella Fitzgerald. Quale voce migliore per simboleggiare la libertà in tutte le sue forme ed espressioni, al di là dei confini della storia e dei popoli. Il jazz, da sempre simbolo di libertà, come musica di un popolo che gridava e incarnava nel suono la propria urgenza di emancipazione; e la sua voce, che con voli pindarici e acrobazie – le più spericolate e sorprendenti – ha emozionato e divertito intere generazioni di ascoltatori e musicisti. Proprio così: “divertito”. Se avete ascoltato i suoi dischi o guardato alcuni video, ciò che immediatamente ci colpisce è non solo la sua stupefacente abilità, ma anche la sua autoironia. Ciò che la contraddistingue è la grande capacità di infiammare il pubblico, facendogli spiccare il volo con le sue elettrizzanti improvvisazioni. Cosa tirerà fuori dal cappello magico? Non è dato da sapere, Ella non è mai scontata, sembra che attinga da un universo di storia, suoni, emozioni infinite. Ascoltate i suoi live e allacciate le cinture di sicurezza, il viaggio è imprevedibile! Vi ho avvisati!

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Bitter Crop: l’arte di Lady Day

Vi siete mai domandati perché Billie Holiday è considerata la regina del jazz?

Conosciuta anche per la seduzione spesso suscitata dalla sua vita tragica, segnata dalla scimmia della droga e dell’alcol, oltre che da storie d’amore fallimentari, Billie Holiday è considerata tra le più grandi stelle indiscusse del jazz e probabilmente anche oltre questi confini.

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Lady Day – La Vita e i Tempi di Billie Holiday

“Mi hanno detto che nessuno canta la parola “fame” e la parola “amore” come le canto io. Forse è perché so cosa han voluto dire queste parole per me, e quanto mi sono costate”.⁠⁠

Billie Holiday, la voce del jazz. Questo libro mi fu regalato da una persona speciale, un ragazzo innamorato della musica e del jazz, quel ragazzo che oggi è diventato un uomo e mio marito. Un libro e mi sono innamorata anch’io del jazz, di questa musica profonda e ricca di storie. Storie di vita. Credo sia stato questo che mi fece appassionare alle voci e alle note del jazz: scoprire che dietro ogni nota, ogni inflessione della voce, c’erano le vite autentiche di chi diede tutto per poter suonare o poter cantare.

⁠⁠Un libro che racconta non solo la vita di Billie Holiday ma anche i tempi in cui visse e ci riporta tra le strade di Harlem, la Harlem della Grande Depressione.⁠⁠

🖤 Vi è mai capitato di leggere un libro che vi ha aperto le porte verso una nuova passione? Lasciatemi i vostri commenti! 🖤

Titolo: Lady Day – La Vita e i Tempi di Billie Holiday
Autore: Julia Blackburn
Traduttore: Sebastiano Pezzani
Casa Editrice: Il Saggiatore
Anno di edizione: 2005
Genere: musica
Pagine: 349
Voto: 4/5

Chet Baker. La Lunga Notte di Un Mito

«Dobbiamo andare e non fermarci mai finché non arriviamo.»⁠
«Per andare dove, amico?»⁠
«Non lo so, ma dobbiamo andare»⁠


🎺 Un libro trovato per puro caso (o fortuna direi), tra gli scaffali affollati di una libreria nel cuore della Bologna universitaria. Pagine ingiallite e odore di polvere. Ovviamente non potevo farmelo sfuggire…tanto più se racconta la vita di uno dei miei musicisti preferiti: Chet Baker. Per me il poeta maledetto del jazz. ⁠


Dagli inizi, negli anni ’50, quando un bellissimo ragazzo dell’Oklahoma arrivò sulla West Coast, per diventare il principe del cool jazz, fino alla morte violenta avvenuta in circostanze misteriose ad Amsterdam nel 1988. Ricordo ancora quella sera in cui al telegiornale parlarono della sua scomparsa, avevo 8 anni, e ancora non conoscevo nulla di lui, non potevo immaginare quanto mi sarei emozionata sulle note delle sue improvvisazioni. ⁠

Dietro quel volto sexy, angelico, dall’espressione cool, si nascondeva un animo profondamente tormentato e ribelle che lo portò verso la completa rovina di sé. Tanto affascinante quanto bugiardo, imbroglione, figlio di puttana. Caduto, come molti jazzisti del suo tempo, in una spirale di dipendenza dalle droghe che travolse verso la rovina chiunque gli fu accanto: musicisti, amici, donne. 🎺⁠

La sua tromba tra sensualità e incanto e la sua voce come velluto blu, seducentemente ipnotica. La prima volta che lo ascoltai ne rimasi stregata e non riuscii a resistere al suo fascino. Succederà anche a voi?⁠


🖤 Quale sarà il prossimo jazzista di cui vi parlerò? Avete richieste o preferenze? 🖤 ⁠

Titolo: Chet Baker. La Lunga Notte di Un Mito
Autore: James Gavin
Traduttore: Marco Rossari
Casa Editrice: Baldini&Castoldi
Anno di edizione: 2002
Genere: musica
Pagine: 457
Voto: 4,5/5

Musica Dentro, Paolo Fresu

“La bellezza di quella musica era racchiusa nel suo essere imperfetta, umana, profonda e al tempo stesso misteriosa: la profondità stava nel suono, il mistero nel silenzio. Due elementi apparentemente inconciliabili ma di fatto indissolubili. Se non c’è suono e non c’è silenzio, non c’è musica”.⁠

Come il giorno non potrebbe esistere senza la notte, il sole senza la luna. Ciò che ho imparato nella mia esperienza di cantante jazz è stato anche quello di ascoltare i silenzi: tra una frase e l’altra, tra una parola e l’altra, e percepirne la dirompenza…a volte più delle note stesse. ⁠

I silenzi, gli spazi, come respiri dell’anima. Il jazz rivela tutto questo e molto altro. È un’esperienza di vita, che segna un profondo percorso interiore. Una continua scoperta di sé, del suono della propria voce.

Jazzista di fama internazionale, Paolo Fresu racconta il suo intimo rapporto con la musica e il percorso che lo ha fatto crescere come musicista, attraverso passione, umanità e dedizione. Soprattutto amore. La musica, e il jazz in particolare, mettono di fronte a tante sfide non solo musicali ma anche personali, allo stesso tempo possono regalare momenti indimenticabili di condivisione e importanti occasioni per conoscere sé stessi. ⁠

Un libro per tutti, non solo musicisti o appassionati di jazz, ma per chiunque sia alla ricerca di una storia autentica, che prima di tutto racconta quanto possa essere fondamentale il rapporto con le proprie radici per dispiegare le ali.

Un libro per tutti, perché ognuno di noi ha la sua “musica dentro”.

🖤

Titolo: Musica Dentro
Autore: Paolo Fresu
Casa Editrice: Feltrinelli
Anno di edizione: 2009
Genere: saggio
Pagine: 185
Voto: 3,5/5