Cento Docce Fatte Male -Laura Manfredi. Morellini Editore [Collaborazione]

“Vaffanculo” pensava sempre Boccamara. Residenza ‘sto cazzo. Era un ghetto, ecco cos’era, un ghetto per tenere al riparo dagli occhi non ancora opachi quei corpi macilenti, molli, glabri; per proteggere i giovani dall’idea del poi, del dopo.

Una casa di riposo nel Pavese e un novantenne, anzi due: Pietro Boccamara e Mario Incantalupi. Il primo, chiuso in un mutismo selettivo sotto il quale ha seppellito il suo più grande dolore, in bilico tra il depresso e il rancoroso, burbero e stronzo a tratti 😅 ; il secondo, anche lui ormai più di là che di qua, cieco, omosessuale, un viveur d’altri tempi, scrittore rinomato ed eccentrico. ⁠

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Le Isole di Norman – Veronica Galletta. Italo Svevo Edizioni

…il segreto di chi parte, il dolore di chi resta.

Una mappa.

Una mappa per darsi coraggio, per rimettere tutto a posto. Una mappa per non perdersi e non restare in balia del vortice delle onde. Così Elena ha iniziato a disegnarle, le mappe, come un filo, per tenersi ancorata alla casa, a sua madre che all’improvviso ha aperto la porta di casa ed è andata via. Non una parola. Non un biglietto.

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La Strada di Casa – Kent Haruf. NN Editore

Forse aveva oltrepassato il punto in cui le lacrime di un essere umano hanno un senso, difatti girò la testa, chiuse gli occhi e dopo un po’ si addormentò.

E così sono tornata a Holt. Dopo aver ascoltato l’audiolibro de Le Nostre Anime di Notte, letto dalla voce profonda di Segio Rubini, subito la scrittura di Kent Haruf, sobria ma profondamente evocativa, mi ha conquistata.⁠ Ho deciso quindi di leggere La Strada di Casa, secondo romanzo dell’autore (dopo Vincoli) ma l’ultimo ad essere stato pubblicato in Italia.

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La Biblioteca di Parigi – Janet Skeslien Charles. Garzanti

Perché i libri? Perché nessun’ altra cosa possiede quella facoltà mistica di riuscire a far guardare la gente con gli occhi degli altri.

E’ attraverso gli occhi della giovane Odile, la protagonista de La Biblioteca di Parigi, che mi si sono spalancate le porte dell’American Library i cui dipendenti e volontari, durante l’occupazione nazista, fecero di tutto per tenerla aperta, mettendo anche a repentaglio la propria vita, sfidando il divieto di far circolare i libri. Grazie al loro coraggio e alla loro tenacia la cultura ha continuato a circolare, portando un po’ di luce in quello che si stava delineando come uno dei periodi più bui della nostra storia. Il personale straniero e gli utenti della Library erano considerati “stranieri nemici” dagli occupanti tedeschi e molti furono internati. Si pensa, ma non è stato documentato, che la biblioteca sia anche servita come rifugio per nascondere e quindi salvare alcune famiglie ebree.

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