Naila di Mondo9 – Dario Tonani [Collaborazione per il Dystopian Day 2020 organizzato da leggeredistopico.com e la libreria Il Covo della Ladra (Mi) ]

Arriverà una sola Grande Onda. Come una cometa che rotola in un’orbita di sabbia.

Antica profezia nomade

Sconfinate distese di sabbia velenosa solcate da imponenti navi a ruote che, ibridi tra esseri senzienti e macchine, attraversano i deserti da una città all’altra. Un pianeta insidioso i cui abitanti nel corso del tempo hanno dovuto adattarsi per sopravvivere, sviluppando l’arte della meccanica, e trasformandolo in un regno dominato dalle macchine, dal metallo e dalla ruggine, nel tentativo di sfuggire alle terribili conseguenze di un Morbo che infetta gli esseri umani mutandoli in creature di latta. In questo mondo inospitale e ricco di pericoli, la cui memoria è custodita sulla superficie del metallo, vive Naila, la “Signora delle Onde”, capitano della nave Syraqq.

Una profezia nel petto e un passato da vendicare. Un destino indissolubilmente legato alla Grande Onda sulla cui scia, attraverso le rotte delle megattere, Naila insegue il suo sogno di rivincita, disposta a mettere in gioco tutto per lottare contro i fantasmi del suo passato, e restituire a Mondo9 la possibilità di una nuova vita.

Naila di Mondo9 offre al lettore diversi spunti di riflessione. Il rapporto tra distopia e femminismo, ad esempio. Attraverso l’ostinazione della protagonista scopriamo quanta utopia possa risiedere nella distopia, se intesa come speranza, determinazione, nel fare tutto il possibile per raggiungere il proprio obiettivo, senza alcuna garanzia di successo. Nel momento in cui tutte le certezze saltano, il desiderio di vita rappresenta l’unico appiglio per tentare l’impossibile. Coraggiosa, ambiziosa ma allo stesso tempo fragile e materna, Naila è un esempio per tutti noi: una donna che non rinuncia alla propria femminilità nonostante il ruolo di grande responsabilità che ricopre in qualità di comandante di una nave, che su Mondo9 è prerogativa maschile.

Anche gli altri personaggi che incontriamo nel corso della storia sono frutto della brillante creatività di Dario Tonani, ciascuno con il proprio passato con cui fare i conti e la propria personalità. Scopriamo così i valori della paternità al di là del legame biologico e dell’amore nella diversità. Ma riflettiamo allo stesso tempo sugli aspetti oscuri dell’avidità umana:

L’amore, a volte, fa miracoli. Ma l’odio non gli è da meno, anche se non esiste un termine unico e altrettanto universale per identificare i suoi frutti.

Dario Tonani, giornalista e prolifico scrittore, attraverso Naila di Mondo9 ci porta in un universo peculiare, enfatizzato dalla Miscellanea Enciclopedica che arricchisce brillantemente il libro e che ci guida alla scoperta delle sue regole. Una scrittura fortemente cinematografica, che con stile accattivante e realistico tiene sulle spine il lettore, desideroso di conoscere cosa accadrà pagina dopo pagina. Navi che cavalcano onde di sabbia, capitani, megattere. Il linguaggio usato dall’autore richiama fortemente quello nautico, conferendo solidità e coerenza all’universo narrativo di Mondo9. Una trama sapientemente congeniata si rivela a poco a poco in una narrazione di grande suspence, attraverso una scrittura consapevole e raffinata che con sicurezza conferma a pieno titolo il posto di Dario Tonani nel mondo della fantascienza italiana (e non solo).

Il ciclo di Mondo9 è già conosciuto ai suoi lettori. Tradotto in inglese, acclamato dal pubblico e dalla critica negli USA, ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti letterari, riscuotendo nel 2014 un grande successo anche in Giappone. Le due prime pubblicazioni su Mondo9 sono da ritenersi dei prequel: storie, romanzi brevi e racconti tutti pubblicati nel 2015 in “Cronache di Mondo9” primo Millemondi interamente dedicato a un autore italiano. Naila di Mondo9, terza parte del ciclo, pubblicato nel 2018 per la collana “Fantastica” di Oscar Mondadori, costituisce un romanzo vero e proprio, indipendente dalle storie che l’hanno preceduto, pur riprendendo una parte dei personaggi.

Sono felice di aver potuto offrire uno sguardo da lettrice non prettamente “esperta” di fantascienza, per potervi dire che Naila di Mondo9 è un libro per una tipologia molto ampia di lettori, non solo di appassionati a questo genere. Un romanzo per tutti coloro che sono aperti a un’ esperienza di lettura originale, capaci di lasciarsi guidare attraverso la scrittura di un autore dotato di grande sensibilità, capace di farci entrare nel cuore e nella mente di una donna, come la sua nave Syraqq, dotata di grande tempra ma allo stesso tempo di una femminilità dirompente:

Siamo fatte della stessa pasta noi due. Femmine e belve, non ci ferma nessuno!

Issate le vele: si parte!

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Vuoi saperne di più? Leggi la mia intervista a Dario Tonani

Titolo: Naila di Mondo9
Autore: Dario Tonani
Illustratore: Franco Brambilla
Casa Editrice: Mondadori
Anno di edizione: 2018
Genere: fantascienza
Pagine: 328
Voto: 4,5/5

Dario Tonani è giornalista professionista. Milanese, una laurea in Economia politica alla Bocconi, ha pubblicato diversi romanzi e un centinaio di racconti in antologie, quotidiani nazionali e sulle principali testate di genere italiane (“Urania”, “Giallo Mondadori”, “Segretissimo”, “Robot”). Per Mondadori sono usciti i romanzi Infect@ (2007), L’algoritmo bianco (2009) e Toxic@ (2011), ma la sua opera più conosciuta, già tradotta con successo in Giappone e presto anche in lingua inglese, è il ciclo di Mondo9, riunito nel 2015 sotto il titolo di Cronache di Mondo9 nel primo “Urania Millemondi” interamente dedicato a un autore italiano. In Giappone Mondo9 è stato inserito tra i migliori dieci titoli di fantascienza occidentale dell’anno. Tra i numerosi riconoscimenti, Tonani ha ricevuto il Premio Europa come miglior scrittore di fantascienza del 2017.

Nel Mare C’è La Sete – Erica Mou [Collaborazione]

Non lo so se ho mai voluto quello che ho chiesto. Non credo, in effetti, di aver chiesto mai.

Assassina, la parola che Maria poteva ascoltare nei silenzi di suo padre, che poteva leggere sulle labbra dei sorrisi ostentati di sua madre. Assassina, la parola che la trafiggeva nello sguardo degli amici di famiglia, da quando, poco più che una bambina, aveva ucciso sua sorella minore. Da questo momento in poi tutte le sue relazioni familiari si costruiscono attorno a sensi di colpa mai elaborati: Il padre che, chiuso nel suo silenzio, aveva smesso di andare in ufficio. La madre che si sforza di avere dei rapporti con lei e Maria. Maria, è la figlia rimasta. Incastrata in una non vita:

Io sono rimasta qui a soffiare i desideri sull’accumularsi di candeline, a comprare la crema al mirtillo rosso per i capillari, a pagare la tassa sulla spazzatura e a diventare un involucro legalmente adulto. Lei invece è rimasta piccola per sempre, con la salopette di jeans a giocare all’ora del tè.

Maria e Nicola sono una coppia navigata, lui pilota di aerei è il fidanzato che ogni madre verrebbe per la propria figlia: praticamente perfetto. Maria perfetta lo è un po’ meno. Lei che si lascia accadere addosso la vita, che legge i pensieri degli altri, e interpretandoli racconta sé stessa. Maria e il suo cinico distacco dal dolore come unico angolo in cui poter sopravvivere:

Mi sono creata un habitat. Sono come un animale in uno zoo safari, che comunque è in gabbia, ma che è capace di mettere a posto le coscienze dei turisti.

Una breve e felice parentesi londinese per tornare di nuovo nella sua vita senza colore. Decide di aprire un negozio che non vuole, dove impacchetta desideri con un bel fiocco per chi non ha il tempo di farlo. Ha un compagno che non ama e una pietra di marmo nel petto che le impedisce di volare, ma ha anche una scoperta, che la porterà a guardare con occhi diversi, i suoi, tutto ciò che da sempre l’ha circondata. La storia si svolge nell’arco di ventiquattro ore in cui Maria trova, assieme a noi, il coraggio di strapparsi di dosso un’etichetta che per venticinque anni si è sentita appiccicare alla sua vita, e che le ha impedito di fare le sue scelte per “aggiustare” i sensi di colpa degli altri.

Nel mare c’è la sete è il romanzo d’esordio di Erica Mou, cantautrice pugliese . Una storia che risuona di poesia ad ogni capoverso, una canzone, la cui musica non è scritta ma echeggia dentro di noi pagina dopo pagina. Lo stile di Erica è un tutt’uno con l’ispirazione musicale, che come un flusso continuo lega le sue canzoni allo stile e alla profondità simbolica di questo romanzo. La narrazione è sorprendentemente impreziosita da bagliori di poesie che ci portano nell’universo interiore della protagonista:

Roccaforte

Lo vedi che non c’è differenza

tra il muro di una fortezza

e quello della tua stanza

se dentro c’è la guerra?

Molte sono le tematiche che viviamo attraverso gli occhi di Maria: la drammaticità del lutto, il senso di colpa, i rapporti familiari, le relazioni d’amore, l’amicizia, l’assenza, l’essere donna. Maria ci fa comprendere fino a che punto possiamo arrivare a credere allo sguardo degli altri, sguardo che ci impedisce di essere liberi e spiccare il volo. Ventiquattro ore che in un climax narrativo crescente trascorriamo nella testa della protagonista, per arrivare ad un finale inaspettato ed originale, che ci lascerà in sospeso fino all’ultimo verso. Come si può tornare alla vita riuscendo ad essere davvero liberi? A voi scoprirlo, nel mare c’è la sete. Buona navigazione.

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Titolo: Nel Mare C’è La Sete
Autore: Erica Mou
Casa Editrice: Fandango Libri
Anno di edizione: 2020
Genere: narrativa contemporanea
Pagine: 221
Voto: 4/5

Erica Mou è una cantautrice pugliese, classe 1990. Nel 2012 arriva seconda al Festival di Sanremo, nella categoria giovani, vincendo il Premio della Critica Mia Martini. È candidata ai David di Donatello per la migliore canzone originale. Attualmente vive a Tolosa e sta lavorando al suo sento album in studio. Nel mare c’è la sete è il suo primo romanzo.

Acchiappasogni – Marco Monelli [Collaborazione con thrillernord.it]

Fuggiamo dalla morte, illudendoci di poterla evitare, ma in realtà evitiamo solo di pensarci. Non ci allontaniamo affatto dalla sua falce, giriamo in tondo, credendo di essercela lasciata alle spalle, ma lentamente ci avviciniamo e poi le andiamo incontro, porgendole la nostra testa.

Fino a che punto un legame d’infanzia, ormai allentato dal trascorrere degli anni, può rievocare emozioni e rivelarsi non più soltanto un ricordo, ma riportare alla luce inquietanti verità e mostrare la realtà sotto una luce del tutto diversa?

Lo sa bene Rocco Briciola. Padre di famiglia, abituato alla routine della sua piccola e rassicurante Alberino. Una moglie, un figlio adolescente, i parenti e i compaesani. Tutto trascorre serenamente tra il lavoro nel suo negozio di alimentari, qualche grappa con il migliore amico e le passeggiate nel bosco in cerca di funghi. 

Tutto scorre, fino a quella sera in cui al telegiornale trasmettono la notizia della morte per suicidio di Rebecca Martini, ex modella ormai decaduta da anni e amica d’infanzia dello stesso Rocco.

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Stoner – John E. Williams. Audiolibro letto da Sergio Rubini, edizione Emons

“La Verità, il Bene, il Bello. Sono appena dietro l’angolo, nel corridoio accanto; sono nel prossimo libro, quello che non hai ancora letto, o sullo scaffale più in alto, dove non sei ancora arrivato. Ma un giorno ci arriverai.”⁠

“Stoner” di John E. Williams di @emonsedizioni, letto dalla voce profonda di Sergio Rubini, mi ha catturata. ⁠

⁠William Stoner è docente di letteratura inglese all’università del Missouri. La sua vita è segnata da un’apparente “normalità”. Lavoro, matrimonio, una figlia, due amici, un grande amore. Eppure nulla in Stoner è banale, né le sue azioni né tanto meno i suoi sentimenti. Con grazia e impareggiabile sensibilità, John Williams ci regala un personaggio indimenticabile, che lascia una traccia indelebile e profonda.⁠

Una storia che vi suggerisco di ascoltare o di leggere, sono sicura che vi farà emozionare, a me è successo!!⁠

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  • Regia: Flavia Gentili
  • Durata: 9h 18m
  • Versione: integrale
  • Traduzione: Stefano Tummolini
  • Edizione testo: Fazi Editore
  • Pubblicazione: 15 ottobre 2014
  • ISBN 9788898425341
  • Voto: 5/5


Le Sette Morti Di Evelyn Hardcastle – Stuart Turton

Quanto bisogna sentirsi sperduti per lasciare che sia il diavolo a condurci a casa?

Un’ultima pagina, un’ultima riga, l’ultima parola: chiudo il libro e con nostalgia mista a stupore abbandono il mondo di Blackheath ancora sotto l’effetto degli ultimi colpi di scena. Viaggiare nel tempo è possibile, farlo saltando da un corpo all’altro pure, cercando di mettere assieme le tessere di un puzzle che si disfa e ricompone in un’ ossessiva ripetizione di otto giorni, in cui ogni volta l’immagine è uguale a se stessa eppure diversa.

Continua a leggere “Le Sette Morti Di Evelyn Hardcastle – Stuart Turton”

Ma quanto è bello farsi raccontare una storia?

In Italia gli audiolibri stanno riscontrando una crescita esponenziale. Ormai il 14% degli italiani ne è fruitore abituale. Al primo posto in Europa la Germania, seguono Polonia e Regno Unito. ⁠Tra i paesi del sud del Mediterraneo l’Italia ha il tasso di crescita più alto.

Gli audiolibri forniscono nuove occasioni per leggere, anche per i lettori forti. Possono tornare utili a chi viaggia molto, essere ascoltati in macchina, mentre si corre al parco, mentre si cucina, la sera per rilassarsi prima di andare a letto o, come a volte mi capita, di notte quando non riesco a dormire! 😉 . I formati ibridi audio-ebook (Il Narratore) possono tornare molto utili per i vostri bambini che stanno imparando a leggere, per gli stranieri che vogliono studiare la nostra lingua, ma anche per tutti coloro che vogliono cimentarsi con una lingua straniera ascoltando un libro.

C’è tuttavia una distinzione da fare: gli audiolibri sono romanzi che vengono letti, spesso da attori famosi, i podcast invece vengono scritti appositamente e costituiscono al momento un mercato più ristretto rispetto a quello degli audiolibri.⁠

Dove trovarli? Ecco alcuni suggerimenti:⁠


-Audible e Storytell. Sono distributori di audiolibri e producono titoli a loro volta. Propongono una formula stile Netflix con abbonamento mensile. Solitamente propongono una prova gratuita. Sono disponibili anche in applicazioni per smartphone. ⁠

Emons Edizioni, Salani Editore, Il Narratore

-Su Radio Rai 3 si possono ascoltare online i podcast della trasmissione “Ad Alta Voce” in cui attori famosi leggono libri. ⁠

-Ci sono anche piattaforme per scaricare gratuitamente e legalmente gli audiolibri tra queste:

Libroaudio.it dove si possono scaricare audiobook per ragazzi narrati da Ginzo Robiginz arricchiti da effetti sonori e suoni buffi;

Librivox è un sito no profit americano, in cui si possono reperire i classici della letteratura internazionale, letti dai volontari che sostengono l’iniziativa. Gli audiobook disponibili sono in varie lingue, tra cui c’è anche l’italiano.

Nel sito Audiolibri.org è possibile scaricare 3000 audiolibri in modo gratuito, di cui 1800 in lingua italiana.


Per me sono stati una vera e propria rivelazione! ⁠

Viaggiando molto per lavoro quello degli audiolibri si sta rivelando un sistema estremamente piacevole di scoprire nuovi romanzi!! ⁠


A questo proposito, a partire da questo mese, sul mio blog verrà dedicata una sezione agli audiolibri ascoltati, recensiti e consigliati da me!!⁠

❣️Voi li ascoltate?? Fatemi sapere nei commenti cosa ne pensate!! ❣️⁠

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Intervista a Simona Bianchera, autrice di “Tu Sei Musica”, Panesi Edizioni, 2019

Leggendo la storia di Alaska, ho avuto la sensazione di conoscere molto di te. Quanto c’è di autobiografico nella personalità della protagonista?

Alaska è entrata nella mia vita nel 2012 e la amo tantissimo. Il nome è nato alla domanda che mi sono fatta “Che nome darei ad una figlia?” e come tale la sento.  È la mia creazione, una parte di me vive in lei. Chi mi conosce personalmente mi identifica in lei, anche perché

è più facile scrivere di quel che si conosce, quindi è vero che qualche spunto l’ho preso da me, ma in verità l’ho vista e descritta come se fosse una persona che amo e che mi è molto vicina. Come me ama l’arte: la pittura, la musica e la fotografia e anche io non sono capace a dare indicazioni stradali (risata). Io ho vissuto in prima persona Simona, la madre un po’ pazzerella fotografa e rock, insieme a Fabrizio, mio marito, padre di Alaska. Anche qualche aneddoto capitato nel romanzo è ispirato ad eventi realmente successi. Per esempio l’incontro con Pasquale, driver e guida turistica di Polignano a Mare, oppure trovare la gomma di scorta bucata (risata).  

Una storia dalla colonna sonora decisamente rock, raccontata anche attraverso le immagini. Com’è nata l’idea di un libro che racchiudesse queste diverse forme espressive?

Fanno parte della mia quotidianità. Quando dipingo, scrivo o lavoro sulle fotografie devo sempre avere uno sfondo musicale. Quindi mentre scrivevo il romanzo mi veniva naturale accostare le canzoni alle emozioni dei protagonisti. La musica è il fulcro di tutto. Grazie a lei Alaska e Daniel si conoscono, e altri personaggi la usano per spiegarsi, arrivando a capirsi. Quando siamo tristi, felici, nostalgici o euforici andiamo alla ricerca del brano per amplificare quella sensazione o per sentirci meglio, per darci la carica o per rilassarci.  Perché la musica è un’emozione danzante. In questo romanzo ho espresso tutte le mie passioni e anche quando Alaska e Vanessa si trovano alla mostra artistica di Sonya, magicamente ogni quadro trovava una collocazione perfetta per le loro emozioni.

Tu Sei Musica è il tuo romanzo d’esordio. Cosa ha significato scrivere questo libro?

Ho sempre amato scrivere, fin da bambina, poesie, racconti, fiabe e alcune canzoni quando cantavo nel gruppo, guarda caso Pensieri Divergenti. Per me la pubblicazione di questo romanzo ha segnato una svolta nella mia vita. Io tendenzialmente sono una persona insicura e quando ho terminato il romanzo l’ho messo nel famoso “cassetto dei sogni”. Le paure mi bloccavano. Negli anni lo tiravo fuori, rileggendolo ed emozionandomi, ma non facevo mai il passo di spedirlo ad una casa editrice. Poi, dopo 5 anni di ripensamenti, una mattina mi sono svegliata coraggiosa e l’ho fatto. Con mani tremanti ho inviato un’email alla Panesi Edizioni e quando mi ha risposto che le piaceva e lo avrebbe pubblicato ho pianto dalla gioia. Mi sono resa conto che con le nostre paure creiamo delle catene. Sono felice per quello che sto vivendo e voglio dare un messaggio a tutti: ognuno di noi ha uno o più doni, trovandoli e coltivandoli si vive appieno ogni giornata, ogni momento che abbiamo la fortuna di assaporare. I sogni non bisogna tenerli nel cassetto, anche se a volte le paure ci bloccano, ma tirarli fuori e fare di tutto per realizzarli. In quel percorso troveremo nuove energie che manco sapevamo di avere e l’universo lavorerà insieme a noi. Come scrisse Baudelaire: “Di vino, di poesia o di virtù. Come vi pare: ma ubriacatevi”.

Cercavo la forza e mi sono immaginata un dialogo tra un nonno e un nipote. La voglio dedicare a tutte le persone che stanno affrontando un periodo difficile, a tutte le persone che vedono davanti un muro insormontabile, quando nella realtà è solo un muro di cartone. A volte basta solo la forza di provarci a tirarlo giù.

«Ho paura» si confidò il ragazzo.

«Di cosa?» chiese affettuosamente il nonno, lisciandosi la lunga barba, come era solito fare quando pensava.

«E se non sono all’altezza? E se non riesco a superare l’esame?» gli occhi del ragazzo erano pieni di timore, le pupille dilatate. Ancora qualche manciata di minuti e sarebbe dovuto entrare nella stanza. Il cuore batteva forte nel suo petto.

«Piove» disse il nonno. Chiuse gli occhi «Ascolta il suono dolce, lieve, delle gocce che cadono a terra.»

«Sì nonno, ma che c’entra?». Il ragazzo era talmente spaventato dall’idea di non riuscire a realizzare il proprio sogno, quello per cui aveva lavorato per così tanto tempo da avere quasi le lacrime agli occhi. Iniziava a sudare freddo  e l’agitazione lo rendeva poco concentrato. 

Il nonno gli prese le mani  e continuò: «Le gocce  scendono dal cielo con una forma precisa,  perfetta, e poi, appena toccano una superficie si rompono, la loro forma si spezza, frantumandosi in tante piccole gocce, che unite prendono altre forme. Si plasmano al luogo che le raccoglie.» Il ragazzo lo guardava con un’espressione confusa in viso. Prima che potesse esprimere il suo smarrimento il nonno disse, guardandolo negli occhi «Ecco, noi siamo così. Nasciamo in una perfetta forma, poi nel percorso della vita incontriamo ostacoli, muri, prove e ci spezziamo. Ma come l’acqua semplicemente cambiamo. Se osservi una goccia mentre cade, poi, quando tocca terra, non la distingui più, ma non è scomparsa. Ha conosciuto una nuova realtà e continua il suo viaggio, continua la sua vita andando a fluire nei fiumi e infine nel mare. Vedi, siamo in continuo cambiamento. Nasciamo per fare esperienze, ogni giorno è diverso dall’altro. Credi sempre in te, perché anche se pensi di spezzarti, in realtà evolvi. L’acqua è vita e noi siamo fatti per una buona parte di essa. È  l’unico elemento che varia a seconda delle necessità: si solidifica, evapora, scorre.  La vedi diversa, ma le sue molecole sono le stesse. La maggior parte del nostro corpo è costituito dall’acqua, la natura  ha dato a noi la possibilità di cambiare, di adattarsi al meglio nell’ambiente. Siamo fatti d’acqua, di stelle e di una potente energia che è l’amore . Ma questa è un’altra storia. Ora ascolta il rumore della pioggia, la goccia non ha paura di cadere perché sa che semplicemente si trasformerà. Vivi con la stessa consapevolezza.» Il ragazzo sorrise, aveva visto nella sua mente ogni immagine descritta dal nonno, lo abbracciò forte ed entrò fiducioso nella stanza dentro la quale avrebbe iniziato a veder realizzati i propri sogni. 

Quel ragazzo sei tu e la stanza è ogni giorno che hai a disposizione nella vita.         

Ps. Questo piccolo scritto lo troverete nel secondo romanzo.

Com’è stato il processo di scrittura? Come lo hai vissuto?

Ho scritto Tu sei Musica tra il 2012 e il 2013. È iniziato come un racconto, un’idea romantica dell’incontro tra una ragazza e un ragazzo iniziata su internet, però mano a mano che scrivevo le idee fluivano di continuo arricchendola di personaggi.

Si creava da sola, come fosse magia. Scrivevo quando potevo: di sera, finiti i lavori di casa.  Quando tornavo in treno dal lavoro. Di notte, quando mi svegliavo e un’idea veniva subito alla mente. Mentre viaggiavo in motorino, mi fermavo a bordo strada e mi registravo sul cellulare.

È stato come vivere in una realtà parallela, sentivo le emozioni dei protagonisti: mi elettrizzavo quando accadeva qualcosa di bello e provavo la sofferenza per qualche fatto triste. Come dice Vasco Rossi nella canzone Una canzone per te “Le mie canzoni nascono da sole, vengono fuori già con le parole…” così ho vissuto la creazione di Tu sei Musica.

Progetti per il futuro. Puoi darci qualche anticipazione?

Ho terminato da poco il secondo romanzo e l’ho appena spedito alla casa editrice. Il genere è diverso, ovvero avventura e mistero. È stato stupendo scriverlo, mi sembrava di essere un Indiana Jones al femminile e nelle varie ricerche che ho fatto ho appeso parecchie nozioni che mi hanno aperto la mente. È stata quindi anche una crescita personale. 

🖤 LEGGI LA RECENSIONE DI “TU SEI MUSICA” 🖤

Tu Sei Musica – Simona Bianchera [Collaborazione]

L’amore mi ha sempre fatto una strana impressione…sembrava complicato…la felicità, la tristezza, brutto, bello, reale…e irreale.

Però una cosa che ho sempre saputo è che volevo stare vicino all’amore, non troppo, senza rumore tanto quanto bastava a far sentire felice il mio cuore.

Non doveva cantare, solo sorridere un po’, sorridere al mondo.

L’amore è avido, a volte quando le cose non vanno come uno sperava l’amore diventa una cosa pericolosa, spaventosa, violenta, fredda come la luna, ma oggi è caldo come la brezza…

16 Anni di Alcool, Richard Jobson

Alaska e la meraviglia con cui guarda il mondo, con cui ascolta il cuore delle persone che ama. Un lavoro che la soddisfa, una coinquilina, Vanessa, amica d’infanzia ed una famiglia che le vuole bene. Impossibile non affezionarsi a Lupen, il suo vivace cagnolino.

La sua vita scorre fra serate tra amici e canzoni rock. Possiamo sentirla, la musica, che come una colonna sonora ci accompagnerà pagina dopo pagina; racconterà le paure e le fragilità dei personaggi, al di là delle parole stesse. La musica unisce, fa incontrare le persone, e quando unirà anche Alaska e Daniel, cambiando inaspettatamente le loro vite, non vi rimarrà che allacciare le cinture, e partire con loro verso un’avventura che vi coinvolgerà fino all’ultimo “riff”.

Un romance contemporaneo dall’energia rock’n’roll che mi ha riportato indietro nel tempo, agli anni dell’università. Anni in cui tutto aveva il sapore della scoperta, anni dei concerti delle band degli amici, dei pomeriggi trascorsi in camera a saltare sulle chitarre dei Led Zeppelin, a sognare con i versi nostalgici dei Coldplay, ad esorcizzare la tristezza con la voce graffiante di Vasco Rossi.

Una scrittura scorrevole guida il lettore attraverso la narrazione ben strutturata, richiamando alcune tra le più coinvolgenti citazioni della musica rock e indie. Le pagine sono impreziosite da immagini artistiche e fotografie che rispecchiano appieno la personalità eclettica dell’autrice. La lettura risulta interessante, lasciando spazio a colpi di scena che riveleranno una trama inaspettata.

Tu Sei Musica di Simona Bianchera, è anche una storia di amicizia, di perdono, fiducia verso il prossimo e soprattutto di gratitudine per ciò che il mondo regala. Ci ricorda che la vita, con tutte le prove alle quali ci sottopone, può essere una grandissima opportunità e la realtà ancora più entusiasmante dei sogni, perché tutta costruire:

Chiudi gli occhi
ed immagina una gioia,
molto probabilmente
penseresti a una partenza.

Ah si vivesse solo di inizi
di eccitazioni da prima volta,
quando tutto ti sorprende e
nulla ti appartiene ancora.

Penseresti all’odore di un libro nuovo
a quello di vernice fresca
a un regalo da scartare
al giorno prima della festa.

Al 21 marzo, al primo abbraccio
ad una matita intera

alla primavera…

Costruire, Niccolò Fabi.

🖤 VUOI SAPERNE DI PIÙ? LEGGI L’INTERVISTA ALL’AUTRICE SIMONA BIANCHERA. 🖤

Titolo: Tu Sei Musica
Autore: Simona Bianchera
Casa Editrice: Panesi Edizioni
Anno di edizione: 2019
Genere: romance
Pagine: 230
Voto: 3/5

Simona Bianchera nasce a Chiavari nel 1978. Innamorata dell’arte sotto ogni sua forma esprime le sue emozioni attraverso la scrittura, la pittura e la fotografia.